Dopo mesi di studio e ricerca di materiali idonei alla creazione di gioielli atti a soddisfare i canoni dello stile e dell’alta moda, nell’aprile 2014 è nato ufficialmente “ Aster LAB – Light for Stars”, il progetto creativo di Claudio e Roberta Menichini, artigiani gioiellieri di Napoli. Un’idea che i due fratelli accarezzavano da tempo, dal momento che, da generazioni, la loro famiglia lavora nel settore della sposa e della bijoutteria.

Buongiorno Claudio e Roberta. Da dove è nata l’idea di creare gioielli?
(C e R): L’idea in sé, è nata un po’ per caso. Nel febbraio del 2014, conoscemmo una celebre drag queen italiana famosa ormai nel mondo, Priscilla, e fin da subito si iniziò ad abbozzare uno schema di progetto che potesse, in un certo modo, adattare al mondo artistico le nozioni di design e innovazione che hanno da sempre caratterizzato il marchio “Diana de Simone for Bridal”.


Visto che l’arte del creare gioielli è di famiglia, vi sono state tramandate le tecniche di lavorazione?
(C e R): Esattamente. Come tutti i lavori di artigianato, credo che il corso migliore che abbiamo potuto seguire sia stato accanto a un maestro. Nel nostro caso, è stato nostro padre a instradarci, già da molto prima che nascesse Aster LAB, nel mondo dell’HANDMADE (fatto a mano) insegnandoci tecniche e modalità di lavorazione che vengono, ormai, tramandate da generazioni nella nostra famiglia. All’alto profilo tecnico, inoltre, va associato anche un altro fattore assolutamente importante per noi: la continua ricerca di materiali innovativi e uno studio accurato delle esigenze del pubblico al quale si rivolge Aster LAB.

I vostri gioielli sono stati indossati recentemente dalla vincitrice del concorso Miss Drag Queen Triveneto 2018 Satine Saty. Fate spesso creazioni per concorsi?
(C e R): Assolutamente sì. E’ un qualcosa che ci riempie sempre di entusiasmo perché si tratta di una “messa alla prova”, di un’occasione per proporre al concorrente della competizione qualcosa di completamente unico e diverso da quanto proposto fino a quel momento.
Ma questa non è la sola maniera nella quale prendiamo parte ai concorsi di drag queen o di performer.
Per il secondo anno di fila, Aster LAB è, infatti, sponsor ufficiale della finale nazionale di Miss Travestie Hollande, nonché di alcune finali regionali della stessa Olanda. Questo per non parlare, certo, delle numerose collaborazioni con vari format di concorsi su territorio italiano.

Quali sono le vostre fonti di ispirazione?
(C e R): Parlare di un’unica fonte di ispirazione sarebbe riduttivo dal momento che, come azienda, cerchiamo di soddisfare esigenze sceniche spesso estremamente eterogenee fra loro.
Anzitutto, è la storia dell’arte a dare il miglior supporto alla creatività, dal momento che abbiamo proposto un’intera linea di gioielli ispirata ai quadri più famosi al mondo (primi fra tutti, La notte stellata di Van Gogh e Guernica di Picasso), ma non sono mancati anche riferimenti alla mitologia greca (il nostro fiore all’occhiello resta un copricapo ispirato alla figura di Medusa reinterpretata in chiave egizia).
A seconda delle richieste del pubblico, spesso le fonti di ispirazione sono state anche gioielli indossati ad Hollywood, come il famoso collier di Satine in Moulin Rouge, oppure le maestose corone regali britanniche.

C’è un personaggio famoso che vi piacerebbe “vestire”?
(C e R): Di personaggi famosi nel panorama italiano abbiamo avuto il piacere di “vestire” Vladimir Luxuria e Romina Falconi, ma non nascondo l’ambizione di riuscire, un giorno, a consegnare un nostro prodotto a Chiara Ferragni. Quanto, invece, al panorama internazionale, il sogno nel cassetto sarebbe far indossare un gioiello Aster LAB al personaggio più estroso e stravagante del mondo della musica: Lady Gaga.

Intervista ai gioiellieri di Aster LAB
A che genere di clientela vi rivolgete principalmente?
(C e R): Chiudere l’artigianato e la creatività in un solo tipo di clientela sarebbe sul serio riduttivo. Possiamo dire che Aster LAB si rivolge ai palcoscenici, dal momento che collabora con molte compagnie teatrali in Europa e non sono mancate richieste specifiche da performer delle discoteche Pacha e dell’Ushuaia di Ibiza.
Tuttavia, Aster LAB non ha mai perso la sua “anima drag” che ne ha favorito la nascita, nonostante l’evoluzione negli anni. Ecco, dunque, perché siamo un’azienda che principalmente si rivolge all’universo drag queen.

Dove si possono acquistare le vostre creazioni?
(C e R): Le piattaforme social sono certamente il veicolo migliore per questo genere di attività dal momento che lavoriamo molto per corrispondenza. Spesso personalizziamo qualsivoglia creazione da campionario per tutelare l’unicità di ogni pezzo, per cui l’ascolto delle esigenze del cliente è fondamentale per un buon lavoro.
In questa prospettiva, i social media come Facebook e Instagram favoriscono un dialogo col cliente, oltre che un mero acquisto.

Che obiettivi vi proponete per il futuro?
(C e R): Certamente siamo un’azienda che vuole ancora crescere, perché sentiamo di avere ancora tanto da dare in questo settore. Col tempo, ci piacerebbe molto uscire dall’Europa e conquistare anche il pubblico americano. Si tratta di un progetto in cui crediamo tanto e nel quale riversiamo gran parte delle nostre energie… e chissà se presto non ci riusciremo!

In bocca al lupo Aster LAB!

Intervista ai gioiellieri di Aster LAB