Non tutte le amanti di re ricevevano cospicue indennità e costosi regali.
Alcune persero addirittura del denaro ed altre riuscirono a vivere solo perché parsimoniose.

AMANTI DI RE AVARI: Giorgio, Elettore di Sassonia
Giorgio, Elettore di Sassonia, nel 1714 divenne re d’Inghilterra e si recò a Londra per prendere possesso del trono. Nell’occasione, Sofia Carlotta Kielmansegge, la sua amante, fu trattenuta ad Hannover dai creditori a cui doveva cospicue somme.

AMANTI DI RE AVARI: Sofia Carlotta Kielmansegge
Quando il neo-re si rifiutò di pagare i suoi debiti, la donna per lasciare la Germania e raggiungerlo dovette fuggire travestita sotto mentite spoglie.

AMANTI DI RE AVARI: Federico Il Grande
Federico il Grande di Prussia teneva molto controllato economicamente il nipote ed erede Federico Guglielmo. Egli abitava in una tenuta nelle vicinanze di Berlino insieme all’amante Wilhelmine Rietz, con i loro figli ed i figli avuti da altre diverse amanti.

AMANTI DI RE AVARI: Wilhelmina Rietz
Così, Wilhelmine con il poco denaro di cui disponeva, per salvare le apparenze, doveva fare numerose economie e con intelligenza sceglieva abiti eleganti ma non costosi.
Si racconta inoltre che, una volta, per offrire una cena importante dovette impegnare l’argenteria.

AMANTI DI RE AVARI: Federico Guglielmo II
Nel 1786, quando il principe divenne re Federico Guglielmo II venne premiata per la sua fedeltà e pazienza. Ricevette un palazzo nel centro di Berlino, splendidi gioielli, un generoso appannaggio e successivamente venne nominata contessa.

AMANTI DI RE AVARI: Dorothy Jordan
Tra tutte le amanti dei re, quella che ricevette il trattamento peggiore fu l’attrice comica inglese Dorothea Bland, in arte Dorothy Jordan o semplicemente Miss Jordan. Nonostante questo però non si lamentò mai dell’ex amante, il futuro Guglielmo IV.

AMANTI DI RE AVARI: Guglielmo IV
Dorothy Jordan, genio della comicità, era già madre di quattro figli avuti da due uomini diversi, quando Guglielmo, all’epoca ancora solo duca di Clarence, la vide in teatro e la volle per sé.
Dorothy aveva un viso non propriamente bello, ma irresistibilmente gradevole e simpatico.
La sua persona ed il suo portamento erano elastici ed intriganti. Aveva una voce dolce e melodiosa nel cantare, limpida e chiara nel parlare.
L’attrice cedette al corteggiamento di Guglielmo nel 1791: ricevette l’importante somma di 3.000 sterline, prima della consumazione del rapporto sessuale, e mille sterline l’anno.
Questa cifra, sommata ai guadagni della propria attività teatrale, avrebbe dato a Dorothy ricchezza, ma ben presto la sua generosità la lasciò priva di denaro.

AMANTI DI RE AVARI: Giorgio III
Infatti, dopo breve tempo, il duca di Clarence non riuscendo a far fronte alle spese con il modesto appannaggio concessogli dal padre, re Giorgio III, aveva smesso di pagare la somma promessa a Dorothy. Ma non solo: contrattava le condizioni delle sue esibizioni teatrali ed addirittura si presentava agli impresari degli spettacoli per ritirare personalmente i suoi guadagni.
Dorothy diede, in vent’anni, 10 figli a Guglielmo e per avere denaro si esibiva in tutta l’Inghilterra, sottoponendosi a faticose trasferte.
Tuttavia, i suoi consistenti guadagni venivano immediatamente spesi per mantenere i 14 figli:
istruzione per i maschi, dote per le femmine e pagamento dei debiti di gioco per i figli ed i generi.
Dorothy ed il duca di Clarence, nel 1797, si trasferirono nell’elegante
Bushy House. La dimora però non fu un regalo di Guglielmo, bensì un regalo di lei a lui.

AMANTI DI RE AVARI: Bushy House
Nel 1810, quando Guglielmo era pieno di debiti, Dorothy ebbe il timore che le stesse sfuggendo. Così lavorò ancor più intensamente, ma mentre lei percorreva i palcoscenici di tutta la nazione, lui cominciò a corteggiare una giovane ereditiera.
Quando l’ereditiera lo respinse, il duca informò cinicamente Dorothy della necessità di separarsi, poiché riteneva che la loro relazione fosse l’ostacolo ad un suo vantaggioso matrimonio.
Dorothy nel 1815 fuggì in Francia per evitare la prigione per debiti. Era in cattiva salute ed assillata da creditori, sia propri che degli indebitati componenti della sua numerosa famiglia.
L’ingrato duca, che era stato suo amante per vent’anni ed il padre di 10 dei suoi figli, non mosse un dito per aiutarla e le vietò addirittura di scrivergli.
In Francia, Dorothy distrutta dalla delusione vide peggiorare drasticamente la sua salute.
Quotidianamente aspettava una lettera sperando nell’aiuto reale per rientrare in Inghilterra.
La lealtà di questa donna, che non pronunciò mai una parola contro Guglielmo, destò stima ed ammirazione nell’opinione pubblica dell’intero paese, anche se la sua fine fu tristissima.
Quando Dorothy morì fu sepolta in un angolo del cimitero a spese di amici ed al funerale non era presente alcun membro della sua famiglia.

Nel 1830, Guglielmo fu incoronato re ed i mormorii relativi al trattamento riservato a Dorothy divennero un vero e proprio grido di dolore.
Un giornale accusò apertamente il re: “ La Gente è stata testimone del comportamento di un uomo che ha inondato il suo paese di bastardi e ha abbandonato la meritevole ma derelitta madre dei suoi figli, lasciandola morire in mezzo a una strada come un cane e permettendo che fosse sepolta a spese della carità pubblica non appena smise di mantenerlo con il proprio lavoro”.
Si seppe che Dorothy aveva prestato al duca di Clarence ben 35.000 sterline, che lui non aveva mai restituito. L’ingratitudine umana non conosce veramente limiti !
Guglielmo IV morì nel 1837, dopo soli sette anni di regno. Nessuno dei suoi figli illegittimi salì sul trono, che venne occupato dalla nipote
Vittoria.

AMANTI DI RE AVARI: Vittoria
A onor del vero, nel breve regno, Guglielmo fece delle riforme importantissime. Tra queste l’abolizione della schiavitù nell’impero britannico ed una legge che regolava il lavoro dei bambini, vietando lo sfruttamento infantile.
Rimane però la pecca dell’ingratitudine per una donna che lo aveva tanto amato.

Scopri oltre alle Amanti dei Re Avari, tante altre curiosità sul passato nella nostra rubrica Il Piacere Attraverso la Storia.