I patriarchi biblici, i sultani ottomani, gli imperatori cinesi ed i sovrani europei gestivano solitamente relazioni sessuali con parecchie donne contemporaneamente.
Anche se una sola donna era l’amante ufficiale, c’erano inevitabilmente altre amanti; alcune venivano lasciate rapidamente, altre invece, restavano saltuariamente nei reali desideri per molti anni: ti tanto in tanto, il sovrano le gradiva.
Secondo una consolidata tradizione di doppia morale sessuale, mentre re e principi andavano tranquillamente a letto con altre donne, si dava per scontato che le loro amanti li aspettassero silenziosamente, ma non fu sempre così !
Mademoiselle de Choin, amante di Luigi delfino di Francia (1661-1711) che sarà re come Luigi XV, subì perenni “tradimenti”, perché il sovrano, pur amandola al punto di sposarla segretamente, dopo la morte della regina, aveva una incontenibile esuberanza sessuale.

mademoiselle de Choin una delle amanti di Luigi XV

Infatti, il re andava a letto con le attrici che si esibivano sui palcoscenici di Parigi o con qualsiasi altra donna gli capitasse sottomano.
Le cronache ci narrano di un simpatico episodio, che ci dice come per il futuro re “un buco vale l’altro”, di chi sia non importa.
Una volta Luigi invitò una graziosa attrice a fargli visita; la ragazza arrivò in compagnia di un’amica, una donna più vecchia ed assolutamente meno attraente.
Informato dell’arrivo dell’attrice, Luigi aprì la porta che dava nell’anticamera, afferrò la donna che era più vicino, che casualmente era quella vecchia e brutta e l’attirò nella propria stanza.
Quando un suo mezzano trovò l’attrice in attesa nell’anticamera, bussò alla porta gridando che aveva preso la donna sbagliata.
Quando la porta si aprì, Luigi rispose “No, l’affare è fatto”, l’altra “Dovrà aspettare un’altra occasione”.
In linea di massima le amanti reali non si sarebbero azzardate ad intrattenere relazioni amorose con altri uomini; tra coloro che osarono, alcune furono generosamente perdonate, altre severamente punite.

Auguste III Re di polonia

Madame d’Esterle, amante di Augusto, re di Polonia ed elettore di Sassonia nel 1704, osò avere relazioni con parecchi gentiluomini di corte.
Quando il re lo scoprì, le diede 24 ore per fare le valigie e lasciare il paese.
Pietro il Grande (1672-1725) quando seppe che la sua amante, Anna Mons, era andata a letto con l’ambasciatore svedese, la fece arrestare insieme ad una trentina di suoi amici.
Eppure, durante i 13 anni della loro relazione , Pietro aveva tranquillamente preso parte a orge sfrenate.
Nell Gwynn dichiarava pubblicamente che la prostituzione era la sua professione, eppure divenuta l’amante di Carlo II si dimostrò incredibilmente fedele a lui, persino dopo la sua morte.

Nell Gwynn amante di Re Carlo II

Avendo perso l’amante reale, la bella Nell era corteggiata da numerosi pretendenti, ma ad un ardente spasimante disse che non avrebbe fatto correre gli asini dove avevano corso i cavalli.
Ironia della sorte, le amanti nobili, non furono fedeli a Carlo, quanto la prostituta.
Barbara Palmer, che Carlo aveva nominato contessa di Castlemaine e duchessa di Cleveland, era notoriamente la meno fedele.
Nel 1667, Lady Castlemaine aveva una relazione con un noto libertino di corte e quando il re le fece inaspettatamente visita, questi dovette nascondersi sotto il letto.
Poi, Barbara rimase incinta per la sesta volta ed il re sapeva con certezza che il bambino non era suo, pertanto non intendeva riconoscerlo.
Lei si infuriò perché in quel modo la faceva sembrare una prostituta, ma Carlo fu irremovibile.
Non passarono molti giorni ed il re cambiò idea, chiedendole scusa in ginocchio: potenza della donna, o, stupidità dell’uomo?
Nel 1671, Carlo seppe che Barbara era a letto con il drammaturgo William Wycherley.

William Wycherley amante di Barbara Palmer

Carlo andò a vedere di persona e sul pianerottolo incontrò William, che cercò di non farsi riconoscere avvolgendosi nel mantello.
Il re non disse nulla e trovò Barbara nel letto; avendole chiesto di spiegargli che cosa ci facesse, la risposta fu:”Poiché è iniziata la quaresima, mi sono ritirata qui per fare le mie devozioni”.
Il re ridendo rispose:”Certamente, allora era il confessore l’uomo che ho appena incontrato sulle scale”.
Invecchiando, Lady Castemaine si sentiva sempre più attratta da giovani uomini muscolosi e nel suo letto non mancarono il cameriere ed un funambolo, artista di un circo.
Lady Castlemaine, una vera ninfomane, era sempre in calore e quando Carlo la sorprese a letto con un altro gentiluomo, seccamente le disse:”Vi perdono perché lo fate per guadagnarvi il pane”.
Infatti, quando uno dei suoi giovani amanti le chiese 5000 sterline, lei accettò di prostituirsi ad un ultrasettantenne nobile che aveva espresso il desiderio di “entrare dove era entrato il re”.
Chiese al vecchio e ricco aristocratico 10.000 sterline, per tenere anche una parte della somma per sé; lui accettò e pagò, ma all’incontro, in una stanza buia, mandò un’altra donna, che si diede e ritirò il denaro al posto suo.

Lola Montez amante di Re Ludwig I

Lola Montez, amante di re Ludwig, fu di una infedeltà atroce, mentre lui, pur di fronte ai suoi eclatanti tradimenti, fu di una fedeltà incrollabile.
Il re veniva costantemente informato dei tradimenti e delle relazioni di Lola, ma si rifiutava di credervi.
Infatti, Lola spremeva il sovrano con richieste continue di denaro che accompagnava con promesse di eterna fedeltà.
Lola faceva una vita così immorale che le due “dame di compagnia”, che viaggiavano con lei e avrebbero dovuto darle una certa qual aria di rispettabilità, fecero le valigie e se ne andarono.
Si dice che, quando Ludwig fu deposto, la perdita del trono non lo rattristò quanto la consapevolezza che la sua amata Lolita era una bugiarda infedele.
Francesco I si vendicò della propria amante infedele senza rendersene conto.

Francesco I re di francia

Nel 1518, la sua amante ufficiale, Francoise de Foix , dame de Chateaubriand, lo tradiva con l’ammiraglio Bonnivet, che sentendo il re arrivare si infilò nel grande camino della camera.
Era estate ed il camino era pieno di profumati rami di pino dietro ai quali si nascose.
Purtroppo però, il camino serviva anche da latrina, e prima di fare l’amore con Francoise, il re urinò su Bonnivet, nascosto dietro i rami di pino, inzuppandolo di piscia.
Chissà, se almeno si sarà consolato vedendo i due fare l’amore ?

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