Amanti diverse fa parte della rubrica il piacere attraverso la storia, edita da il piccole magazine, circuito di piccole trasgressioni.

amanti diverse è un articolo che narra delle diverse amanti avute dai nobili regnanti nei secoli passati.

amanti diverse fa parte di una collezione di racconti storici.

amanti diverse scritto da mirco gallerani

amanti diverse

Dopo La morte della Pompadour, la nuova favorita di Luigi XV fu Madame du Barry, una prostituta parigina, portata al re, ignaro della sua professione, da un nobile di cui era cliente.
Nulla avrebbe fatto presumere che avrebbe occupato quel ruolo, perché non era dotata dell’intelligenza di colei che l’aveva preceduta, ma poteva vantare una bellezza ancor maggiore.
Era una delle donne più belle di una corte che vantava un gran numero di belle dame e la perfezione stessa della sua grazia la rendeva estremamente affascinante.
I suoi capelli erano di un colore biondo-oro ed erano così abbondanti che quasi non sapeva come acconciarli; i suoi grandi occhi azzurri guardavano con seducente franchezza.
Aveva un nasino diritto e una carnagione di incredibile purezza.
La carnagione di Madame du Barry era una rarità in un’epoca in cui la pelle della maggior parte delle donne era segnata dal vaiolo; inoltre, sfoggiava una dentatura perfetta e bianchissima , mentre a molte giovani donne mancava qualche dente e talvolta addirittura tutti.

Madame du Barry, amantedel re di Francia Luigi XV

La sua scrupolosa pulizia personale era del tutto insolita nella seconda metà del 1700; infatti, la maggior parte dei cortigiani copriva la sporcizia e la puzza che emanava dai loro corpi sudici con abbondanti dosi di profumo.
Le donne inserivano appositi attrezzi nelle loro elaborate acconciature per grattarsi il cuoio capelluto e alleviare il prurito causato dai pidocchi.
Nel corpo di Madame di Barry non c’erano né sudiciume, né pidocchi, perché era solita farsi il bagno in profumata acqua di rose più volte la settimana.
Jeanne du Barry aumentava la sua notevole bellezza con abiti mozzafiato, il cui costo di un solo capo, sarebbe stato sufficiente a mantenere un’intera famiglia per un anno.
Nel 1773, in occasione del matrimonio del nipote del re, Madame du Barry si presentò con un abito intessuto d’oro; inoltre possedeva un corpetto incrostato con splendidi diamanti , che in valore attuale costerebbe milioni di dollari.
A Luigi XV, oltre alla sua bellezza, Jeanne offriva la sua abilità sessuale e con la sua allegria allontanava i frequenti momenti di depressione.

Re Luigi XV di Francia

Per lui era tutto: una figlia deliziosa, una prostituta esperta, una madre affettuosa e come chi l’aveva preceduta era pronta a perdonare i cortigiani malevoli ed invidiosi.
Madame du Barry assunse il compito di divertire il re e stuzzicava il palato del sovrano con ricette suggerite dalla madre, che era stata cuoca in nobili famiglie.
Poi organizzava spettacoli con compagnie di teatranti, prestigiatori e clown a uso e consumo di Luigi.
Gabrielle d’Estrées (1573-1599), sul finire del 1500 ebbe l’ancor più difficile compito di rendere confortevole l’esistenza di Enrico IV sui campi di battaglia.
All’inizio della loro relazione il re stava conducendo una guerra contro le forze ribelli in varie parti della Francia e Gabrielle, persino negli ultimi mesi di gravidanza, insisteva per stargli a fianco, vivendo in tende gelide e sporche.
Lei, che amava Enrico riamata sinceramente, faceva in modo che dopo una giornata di duri scontri il re potesse godere di una buona cena e provvedeva personalmente a mantenergli gli abiti quanto più possibile puliti.

Gabrielle d’Estrées amante di Enrico IV

Mentre Enrico era impegnato sul campo di battaglia, Gabrielle scriveva messaggi politici o diplomatici; la sera, poi, discutevano gli avvenimenti della giornata e il da farsi del giorno successivo; erano insomma una coppia completa in ogni manifestazione.
Gabrielle aveva un bel corpo e un’andatura aggraziata; dotata di una pelle chiarissima, di capelli biondi e di grandi occhi azzurri, aveva fronte ampia, zigomi alti e un naso solo un tantino troppo lungo per essere perfetto.
I nemici, che la odiavano perché si immischiava nelle questioni politiche, diventavano poetici quando si trattava di descrivere la sua bellezza.
Gabrielle offrì sempre ad Enrico una profonda e coraggiosa lealtà politica; fu un’amante che restituì tutto quanto aveva ricevuto quando il suo uomo ne ebbe bisogno.
Quando gli spagnoli attaccarono all’improvviso i francesi, Gabrielle si recò al Louvre, dove teneva le sue casseforti, prese 50mila pezzi d’oro e li diede tutti ad Enrico per sostenere le spese iniziali di arruolamento delle truppe e di acquisto dei rifornimenti, poi, fece il giro delle case degli aristocratici chiedendo loro di donare denaro e in quel modo raccolse altri 250mila scudi.

Enrico IV Re di Francia

Portò i suoi splendidi gioielli al più ricco banchiere di Parigi e li impegnò.
Gabrielle fu sempre a fianco di Enrico, tant’è che in diverse occasioni rischiò la vita e lui la dovette fare allontanare con la forza dalle zone di combattimento.
Delle 56 amanti di cui siamo a conoscenza, Enrico fu fedele solo a Gabrielle, ed era tanto legato a questa coraggiosa e bella amante che giurò di sposarla e di incoronarla regina di Francia.
Enrico ottenne l’annullamento del matrimonio dalla regina, ma Gabrielle a 26 anni morì per la conseguenza di un parto prima di diventare sua moglie.
Il re proclamò il lutto nazionale e le fece solenni funerali come fosse stata realmente regina.
Dal 16mo al 18mo secolo, le amanti vivevano a corte; dal 19mo secolo i re preferirono scendere nelle più confortevoli e discrete dimore delle loro favorite, che offrivano maggiore intimità.
L’imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe (1830-1916), un uomo malinconico, trovava il buon umore in compagnia dell’amante Katharina Schratt, nella sua graziosa abitazione, lontano dalla fredda etichetta di corte.

katharina Schratt amanti diverse dell'imperatore Francesco Giuseppe

Katharina non era una bellissima donna, era cicciottella, ma la sua gioia di vivere, il suo calore e la sua bontà d’animo la facevano sembrare veramente bella.
L’imperatore, in realtà, amava la sua bellissima moglie l’imperatrice Elisabetta detta “Sissi”; ma costei perennemente sull’orlo della pazzia non aveva alcun interesse per la vita coniugale e di corte, per cui era perennemente in viaggio per l’Europa.
Fu lei a scegliere Katharina come amante dell’imperatore, per sentirsi meno in colpa, dal momento che si rendeva conto di trascurare troppo il marito.
Fu Katharina a dare a Francesco quel calore che gli mancava ed a prendersi cura di lui.
Lei fu l’amante delle piccole cose, che quando mancano creano grandi vuoti.
Regalò a Francesco tanti oggetti per la vita quotidiana ed il regalo preferito dall’imperatore fu uno specchietto con su scritto in francese “il ritratto di colui che amo”.

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