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Adolescente di Belfast viene condannato per ricatto a un uomo gay

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A Belfast in Irlanda del Nord il giudice Donna McColgan ha emesso una sentenza contro un adolescente: una pena detentiva di due anni, poi sospesa, e un risarcimento di 5000 sterline a un adolescente che aveva ricattato un uomo gay.

I ricatti sono avvenuti continuativamente nell’estate del 2020 quando l’imputato aveva solo 17 anni. Il giudice si è in qualche modo rammaricato del tardivo intervento della Giustizia, dichiarando che se il caso fosse stato conosciuto in modo più tempestivo, sarebbe comparso al Tribunale dei minori di Belfast. L’imputato ha ammesso di aver compiuto il ricatto tra il 30 giugno e il 31 agosto 2020.

David McNeill, procuratore della Corona ha dichiarato alla Corte che in totale la parte lesa ha versato 395 sterline per mezzo di bonifici bancari. Ha inoltre evidenziato che durante l’estate del 2020, l’imputato ha iniziato a inviare messaggi in maniera compulsiva alla parte lesa, con la minaccia di dichiarare ai genitori l’omosessualità dell’uomo. Questa minaccia era in qualche modo inconsistente in quanto i genitori del ragazzo erano a conoscenza della sua inclinazione sessuale, ma il giovane non si è fermato alla minaccia, ha iniziato a bombardare l’uomo con numerosi messaggi in cui chiedeva soldi.

Nonostante l’uomo abbia soltanto 20 anni, pochi anni in più rispetto all’imputato, McNeill ha parlato di “carattere dominante” dell’imputato in contrasto con la natura “timida” della parte lesa.

L’avvocato della Corona ha dichiarato che i contatti dell’imputato con la parte lesa erano “continui e pressanti” e che l’imputato era bene a conoscenza della patologia dell’uomo che è affetto da autismo e si è avvantaggiato di questa situazione.

Il giovane uomo, parte lesa nel procedimento, ha effettuato sette versamenti di denaro sul conto bancario dell’imputato per un ammontare di 395 sterline.

Il 25 agosto 2020 è stata sporta denuncia, quando la parte lesa ha rivelato al suo capo il ricatto. I suoi genitori sono stati poi informati, sono andati sul posto di lavoro del figlio ed è stata chiamata la polizia. L’imputato è stato arrestato il giorno successivo e durante l’interrogatorio ha inizialmente ha negato di conoscere l’uomo o di avere il suo numero cellulare e di aver inviato messaggi Whats App. Queste affermazioni sono state smentite davanti al giudice McColgan quando è stata fatta una perizia del suo cellulare. Solo allora il ragazzo si è dichiarato colpevole dei ricatti perpetrati.

Il procuratore ha anche parlato del danno psicologico che la parte lesa ha subito essendo una persona “vulnerabile”. L’avvocato della difesa Sean Mullan ha reso noto che, anche se la somma ottenuta per mezzo del ricatto è bassa, si tratta di vero e proprio caso di bullismo.

Il giudice McColgan ha quindi inflitto una condanna a due anni al ragazzo, che ha poi sospeso per tre anni. Ha anche emesso un ordine restrittivo di cinque anni e disposto un risarcimento di 5.000 sterline: “Questo copre non solo il denaro che gli hai estorto, ma anche per il danno che hai causato al suo benessere psicologico”.

Recenti dati del Ministero dell’Interno mostrano che fino a marzo 2022, i crimini di odio motivati da orientamento sessuale in Inghilterra e Galles sono aumentati del 41% con 26.152 casi – il più grande aumento dal 2012. Anche i crimini di odio verso le persone transgender hanno avuto un aumento del 56 % con 4.355 incidenti.

FONTE IMMAGINE: https://www.thepinknews.com/2024/03/07/belfast-teen-who-blackmailed-vulnerable-gay-man-over-his-sexuality-sentenced/

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