50 anni di Gay Pride ma continuiamo a scrivere la storiaIl 28 giugno del 1970 la città di New York fu testimone del suo primo Gay Pride. Ovviamente non venne visto e vissuto come le recenti parate che hanno colorato le strade di tutto il mondo, anzi venne classificata come “rivolta”.

“Migliaia di giovani omosessuali, uomini e donne, da tutto il nord-est marciarono da Greenwich Village a Sheep Meadow e Central Park proclamando ‘siamo nuova forza e orgoglio delle persone gay‘” scrisse a grandi titoli il New York Times mezzo secolo fa.

La marcia fu organizzata del Comitato del Giorno della Liberazione Christopher Street, e avvenne esattamente un anno dopo i famosi Moti di Stonewall. Un evento che cercava e si batteva per il diritto a essere liberi ed ebbe il primo grande risultato nella lotta alla repressione nei confronti della comunità gay, non accettata soprattutto in quei giorni.

Attualmente, dopo quella marcia, che fu la prima e aprì le porte a tantissime altre e a grandi lotte ricche di sofferenza e prove di coraggio, la comunità LGBT+ ha raggiunto tanti obiettivo e vinto diverse battaglie. È stato, ed ancora oggi è, un percorso difficile e lungo ma lotta dopo lotta, giorno dopo giorno, qualche vittoria è arrivata.

Negli ultimi giorni questa comunità sta continuando a combattere per il rispetto, l’uguaglianza, la dignità e il riconoscimento dei diritti, soprattutto quelli umani. Tra i risultati ottenuti, in molti Paesi, le persone LGBT+ si possono sposare, avere dei figli, naturali e/o adottati, hanno ottenuto incarichi nella politica e molti altri. Insomma si può dire che piano piano stanno cambiando dei paradigmi e abbattendo le barriere della discriminazione e dell’intolleranza. Oggi, ad esempio, un ragazzo gay, può essere parte delle Forze Armate, cosa che sembrava impossibile; sono nominati e hanno vinto riconoscimenti e grandi premi nel mondo dello spettacolo; sono diventati icone del mondo in tanti aspetti e campi diversi…tutto questo senza mai nascondersi, sentendosi liberi, essendo loro stessi e lottando per questo.


“Siamo probabilmente la minoranza più tormentata e più perseguitata della storia”, disse durante una marcia Michael Brown, attivista e fondatore del Fronte di Liberazione Gay, “ma non avremo mai la libertà e i diritti civili che meritiamo come essere umani se non la finiamo di nasconderci e di rimanere nell’anonimato. Dobbiamo uscire allo scoperto e smetterla di vergognarci“.

Piccole Magazine ha condiviso dei messaggi come questo, con parole che parlano con tutta chiarezza della realtà e lanciando appelli alla forza dell’unione di una comunità che in questi giorni va avanti e diventa in più grande, lasciando dietro di sé la parola “minoranza”.

Dal giorno, riconosciuto come la “Rivolta di Stonewall”, sono nate in tutto il mondo diverse feste che evocano la liberazione, insomma come il Pride. Questo si basa sull’Orgoglio ed è appunto ricco di feste, carnevali, musica, spettacoli, attività educative e anche marce di rivendicazioni dei diritti. Ogni anno, in ogni città del mondo, escludendo ancora quelle che minacciano la vita stessa e perseguono le persone LGBT+, si svolge questo evento. Un appuntamento annuale che unisce le vite delle persone e delle associazioni di tutto il mondo.

Comunità trans INVISIBILE al Toscana PrideWeek OnlineCinquant’anni dopo New York, come vi abbiamo già anticipato qualche giorno fa, non ci sarà la festa vera e propria come la conosciamo, nonostante l’importante anniversario. E, anche sapendo del Global Pride che si svolgerà online, la domanda che sorge a tutti è: la pandemia di Covid-19 impedirà che milioni di persone scendano in strada a marciare per le strade delle città in tutto il mondo? Specialmente a New York, nella Grande Mela, per ricordare i Moti di Stonewall?

Noi ci uniamo alle associazioni che hanno organizzato la parata online e vi invitiamo a partecipare e seguire le regole che ci sono imposte e vi rinnoviamo l’appuntamento per il 27 giugno. “Completamente virtuale – ha spiegato all’ANSA Cathy Renna, attivista e tra le organizzatrici degli eventi Global Pride – comprenderà conferenze, dibattiti e performance, tutto su piattaforme streaming. Sarà una celebrazione di tipo diverso e in quest’anno particolare NYC Pride si impegna anche a rendere onore agli operatori del settore sanitario e al movimento Black Lives Matter / Black Trans Live Matter”.

Inoltre vi invitiamo a seguire da vicino anche la nostra partecipazione nel Primo Congresso Trans Online tra Latinoamerica/Europa 2020, che dal 25 Giugno proseguirà fino al 28 Giugno trattando temi d’interesse per tutta la comunità Trans, in memoria di questo giorno che ha cambiato la storia del mondo intero.

***Spagnolo

“Hace 50 años, una historia que continúa escribiendo historia”

El 28 de junio de 1970, la ciudad de Nueva York fue testigo de su primer Orgullo Gay, pero obviamente no fue visto en esos tiempos como un día similar al que se celebra en todo el mundo hoy, en la década de 1950, fue llamado un “Levantamiento” .

“Miles de jóvenes homosexuales de todo el noreste marcharon desde Greenwich Village hasta Sheep Meadow y Central Park proclamando la nueva fuerza y ​orgullo de las personas homosexuales“, escribió el New York Times hace medio siglo.

La marcha fue organizada por el Comité del Día de la Liberación, de Christopher Street, y ocurrió exactamente un año después de los levantamientos de Stonewall. Un evento que buscaba el derecho a ser libre, y el primer gran resultado en la lucha contra la represión contra la comunidad gay no aceptada en esos días.

Actualmente, después de ese día que marcó el comienzo de grandes luchas, también de grandes sufrimientos y pruebas de fuerza y ​​coraje, la comunidad LGBTQI + ha logrado muchos objetivos, pelea tras pelea, día tras día; En estos días, la comunidad sexodiversa ha ganado el respeto, la igualdad, la dignidad, luego pueden casarse, tener hijos, adoptados naturalmente, tener posiciones dentro de la política, hasta el punto de cambiar paradigmas y romper barreras discriminación y no tolerancia. Hoy, por ejemplo, un chico gay puede ser parte de las Fuerzas Armadas, lo que se pensaba imposible, han ganado grandes premios en el mundo del entretenimiento y se han convertido en íconos del mundo en muchos aspectos diferentes, todo esto sin esconderse, siendo libres, siendo ellxs mismxs.

Muchxs aún dicen: “Probablemente somos la minoría más atormentada y perseguida de la historia“, como dijo Michael Brown, activista y fundador del Frente de Liberación Gay durante la marcha, “pero nunca tendremos la libertad y los derechos civiles que merecemos como seres humanos para a menos que terminemos de escondernos y permanecer en el anonimato. Debemos salir del armario y dejar de avergonzarnos “.

Il Piccole Magazine ha compartido mensajes como este, con palabras que hablan la realidad con claridad y apelan a la fuerza de la unión de una comunidad que en estos días continúa y se hace más grande, dejando atrás esa palabra “minoría”.

Global Pride 2020: sventola anche tu la bandiera LGBT+!Desde este día, conocido como la “Revuelta de Stonewall“, nacen festivales que evocan la liberación en todo el mundo, un día en el que se permite ser una mayoría; con fiestas, carnavales, música, espectáculos, actividades educativas e incluso jornadas de Derechos Humanos, todos los años, en todas las ciudades del mundo, aún excluyendo aquellos que amenazan la vida misma y persiguen lo diferente, pero prácticamente todo el mundo celebra el “Orgullo Gay ”, un evento que marca el calendario anual en la vida de las personas y en las vidas de las asociaciones de todo el mundo.

Cincuenta años después aú existe la celebración por el importante aniversario en Nueva York. Una pregunta que viene a la mente en estos días: ¿La pandemia de Covid-19 evitará que millones de personas marchen en las calles de ciudades de todo el mundo? ¿Especialmente en Nueva York, en la Gran Manzana, para recordar los movimientos del Stonewall? Sin embargo, el movimiento no renuncia a las celebraciones, incluso si serán virtuales, hay muchas manifestaciones que luchan por los derechos civiles que se libran hoy no solo en los Estados Unidos, sino en todo el mundo.

Luego, particularmente, con la situación actual, la causa de “Black Trans Lives Matter”, que quiere poner fin a las injusticias legales contra el racismo y una reforma policial que ponga fin a la violencia, especialmente contra los afroamericanos, especialmente los trans.

Sin embargo, para todos los demás, “este año 2020, el 27 de junio, habrá el primer Global Pride totalmente virtual: Cathy Renna, activista y organizadora de los eventos del Global Pride, explicó a ANSA: habrá conferencias, debates y actuaciones. pero en plataformas de transmisión, será un tipo diferente de celebración y en este año en particular NYC Pride también se compromete a honrar a los profesionales de la salud y al movimiento Black Lives Matter / Black Trans Live Matter.

También les invitamos a seguir de cerca nuestra participación en el Primer Congreso Trans Online entre América Latina / Europa 2020, que se llevará a cabo a partir del 25 de junio, para cerrar el 28 con temas de interés para toda la comunidad Trans en memoria de este día que marcó la historia del mundo entero.

***Inglese

“50 years ago, a story that continues to write history”

On June 28, 1970, New York City witnessed its first Gay Pride, but it was obviously not seen at the time as a day similar to the one celebrated around the world today, in the 1950s, it was called an “Uprising”.

“Thousands of gay youths from across the Northeast marched from Greenwich Village to Sheep Meadow and Central Park proclaiming the new strength and pride of gay people,” wrote the New York Times half a century ago.

The march was organized by the Christopher Street Liberation Day Committee, and occurred exactly one year after the Stonewall uprisings. An event that sought the right to be free, and the first great result in the fight against repression against the gay community not accepted in those days.

Today, after that day that marked the beginning of great struggles, also of great suffering and tests of strength and courage, the LGBTQI + community has achieved many objectives, fight after fight, day after day; These days, the sex diverse community has gained respect, equality, dignity, then they can get married, have children, naturally adopted, have positions within politics, to the point of changing paradigms and breaking down discrimination and non-tolerance barriers. Today, for example, a gay boy can be part of the Armed Forces, which was thought impossible, they have won great awards in the entertainment world and have become icons of the world in many different aspects, all without hiding, being free, being themselves.

Many still say, “We are probably the most tormented and persecuted minority in history,” as Michael Brown, activist and founder of the Gay Liberation Front said during the march, “but we will never have the freedom and civil rights we deserve as human beings. for unless we finish hiding and remain anonymous. We must get out of the closet and stop being ashamed. “

Il Piccole Magazine has shared messages like this, with words that speak reality clearly and appeal to the strength of the union of a community that these days continues and grows larger, leaving behind that word “minority”.

From this day, known as the “Stonewall Revolt“, festivals are born that evoke liberation throughout the world, a day in which you allow yourself to be a majority; with parties, carnivals, music, shows, educational activities and even Human Rights days, every year, in all the cities of the world, even excluding those who threaten life itself and pursue the different, but practically everyone celebrates the ” Gay Pride ”, an event that marks the annual calendar in the lives of people and in the lives of associations around the world.

Fifty years later there is still the celebration for the important anniversary in New York. A question that comes to mind these days: Will the Covid-19 pandemic prevent millions of people from marching on the streets of cities around the world? Especially in New York, in the Big Apple, to remember the movements of the Stonewall? However, the movement does not renounce the celebrations, even if they will be virtual, there are many civil rights protests being fought today not only in the United States, but throughout the world.

Then, particularly, with the current situation, the cause of “Black Trans Lives Matter”, which wants to end legal injustices against racism and a police reform that ends violence, especially against African Americans, especially transgender people.

However, for everyone else, “this year 2020, on June 27, there will be the first totally virtual Global Pride: Cathy Renna, activist and organizer of Global Pride events, explained to ANSA: there will be conferences, debates and performances. But on streaming platforms, it will be a different kind of celebration, and this particular year NYC Pride is also committed to honoring healthcare professionals and the Black Lives Matter / Black Trans Live Matter movement.

We also invite you to closely follow our participation in the First Trans Online Congress between Latin America / Europe 2020, which will take place from June 25, to close on the 28th with topics of interest to the entire Trans community in memory of this day that marked the history of the entire world.

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